TorinoCuriosa - Curiosità Torino e Provincia

foto gallery


Alessandro ANTONELLI e la sua geniale stravaganza.







Nato a Ghemme (No) il 14 luglio 1798 e morto a Torino il 18 ottobre 1888. Studiò prima a Milano e poi a Torino, nel 1824 si laureò ingegnere architetto. Entrò negli uffici tecnici del Demanio e fu destinato ai lavori per la costruzione del palazzo della Curia Massima, da un modello creato sui progetti dello Juvarra, Antonelli realizzo i disegni per la costruzione del palazzo, essendo andati persi gli originali. Nel 1828, vinto il concorso, indetto dall’Accademia Albertina, per un posto governativo di studi di perfezionamento nell'architettura, si recò a Roma, dove, attirato dalla fama del prof. Sereni che professava geometria descrittiva, ne frequentò le lezioni. Chiuse il suo periodo scolastico con un grandioso progetto per la città di Torino che fece molto discutere. Tale progetto prevedeva: la costruzione di una nuova cattedrale dove attualmente ci sono le armerie reali; la demolizione degli edifici dove ora si trovano la prefettura e gli uffici della provincia; nonché la demolizione di Palazzo Madama per creare, forse, la piazza più grande d’Europa nel centro di una città. Per riutilizzare i marmi e ricostruire lo scalone dello Juvarra, provenienti dalla demolizione di Palazzo Madama, Antonelli aveva ideato un palazzo destinato agli uffici del governo, da realizzare nell’area dei giardini reali. Sempre nella stessa area, il progetto prevedeva la costruzione di altri edifici destinati alle pinacoteche, all’Accademia di Belle Arti ed ai musei. Sviluppò questo progetto in diversi disegni e prospettive che pubblicò a Milano, fruttandogli così l’iscrizione nell’albo delle Accademie di Bologna, Firenze, Milano, Parma e di Torino. Nel 1836 essendo stato nominato docente all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, fece omaggio al Corpo accademico, dei disegni originali del suo progetto di piazza Castello i quali furono depositati nell'archivio dell'Accademia stessa. Edificò, per Torino, solo per citarne alcuni: la mole Antonelliana; casa Scacabarozzi, meglio nota come la fetta di polenta (per la sua forma) e casa Antonelli, edifici tutti siti in zona Vanchiglia. A discapito delle voci che dicevano che sarebbero crollati per via delle forme, tutti resistettero a trombe d’aria, terremoti, ed esplosioni. Ermes SASSI Foto 1 : Alessandro ANTONELLI. Foto 2 : La Mole Antonelliana. Foto 3 : Casa Scacabarozzi (fetta di polenta), vista del lato più largo. Foto 4 : Casa Scacabarozzi (fetta di polenta), vista del lato più stretto. Foto 5 : Casa Antonelli.


Fonte: Comune di Maggiora

CURIOSITA' TORINO

SPONSOR


Cerchi un
Centro Estetico
a Torino?
Scopri Tip To Toe!



Cerchi un
Dentista a Torino?
Studio Charisma!







mappa

Come arrivare


una tira l'altra

San Francesco ad Alessandria

Tutte le curiosità di Torino e Provincia



(c)TorinoCuriosa 2006. E' vietata la riproduzione, anche parziale, del materiale presentato.